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Podcast: differenza tra i contenuti sui social che intrattengono e quelli che vendono

In sintesi

  • Intrattenere attira, ma senza intenzione né relazione con il prodotto non genera necessariamente business.
  • Una strategia solida combina contenuti che intrattengono, educano e vendono in base all’azione che si vuole suscitare.
  • Il contenuto converte meglio quando si collega a un problema reale, offre un’idea chiara e utilizza una CTA discreta.
In questo articolo

L’errore n. 1 dei brand sui social: confondere l’attenzione con la conversione

In questo episodio di TODO ES CONTENIDO, il podcast di marketing (scopri i migliori podcast di marketing) prodotto da HICARI, approfondiamo un tema chiave per qualsiasi brand che crea contenuti ogni giorno: intrattenere non genera sempre vendite, e vendere non genera sempre interesse. La chiave è trovare il punto di equilibrio in cui il contenuto mantiene alta l’attenzione… e spinge l’utente all’azione.

Ascolta qui l’episodio:

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Perché intrattenere NON è sufficiente

Oggi molti brand (video per brand) pubblicano costantemente: umorismo, mini-sketch, challenge, meme, video virali… Questo tipo di contenuto funziona per l’algoritmo: genera visualizzazioni e retention. Ma se non c’è un’intenzione precisa, non genera business. È il tipo di contenuto che normalmente realizzano le agenzie di social media senza fermarsi a pensare oltre al tentativo di creare “il video virale”.

Esempi tipici di intrattenimento senza impatto:

  • Video virali che non menzionano il prodotto
  • Video umoristici senza relazione con la proposta di valore
  • Contenuti belli ma vuoti

L’intrattenimento attira, ma non converte necessariamente.

Dovresti leggere questo: strategia di social media per aziende.

Perché vendere NON è sufficiente

L’altro estremo è altrettanto problematico: brand che pubblicano solo “compra subito”, “abbiamo uno sconto” o “il nostro prodotto è il migliore”. Nei contenuti organici, questo non funziona. Il pubblico vuole identificarsi, imparare, emozionarsi, scoprire… non ricevere continuamente pubblicità.

Quando vendi soltanto, stanchi il pubblico e perdi autorevolezza.

La chiave: l’intenzione del contenuto

Prima di registrare qualsiasi contenuto, la domanda essenziale è: cosa voglio che accada dopo che qualcuno avrà visto questo video?

In base a questa intenzione, esistono tre tipi di contenuto:

  1. Contenuti che intrattengono → trattengono l’attenzione, generano simpatia e awareness.
  2. Contenuti che educano → spiegano, apportano valore, posizionano e costruiscono fiducia.
  3. Contenuti che vendono → spingono all’azione: clic, acquisto, registrazione o visita.

Una strategia solida ha bisogno di tutti e tre.

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La differenza tra “intrattenere” e “intrattenere + convertire”

È questo che confonde maggiormente i brand. La chiave non è scegliere tra intrattenere o vendere… La chiave è intrattenere in modo rilevante.

  • Intrattenere (intrattiene soltanto): “Che video divertente.” → Scroll.
  • Intrattenere + convertire: “Che video divertente… inoltre capisco quale problema risolve questo prodotto.”
    → Considerazione → Clic → Acquisto.

Cosa cambia tra l’uno e l’altro?

  1. Il framing: se il video inizia con un problema del cliente, filtri già il pubblico utile.
  2. L’insight: l’umorismo si collega a una realtà del cliente, non è umorismo fine a sé stesso.
  3. Il takeaway: alla fine, l’utente deve portarsi via un’idea chiara sul tuo prodotto o sul suo beneficio.
  4. La CTA discreta: senza aggressività, senza sembrare una pubblicità: “Questo è ciò che ha funzionato per me”, “Se succede anche a te, prova questo”, “Io uso X”.

Esempi chiari

A) Contenuti che intrattengono (ma non vendono)

Un creator realizza uno sketch virale sulle “5 fasi del lunedì”. È divertente, ottiene milioni di visualizzazioni… ma non porta all’azione.

B) Contenuti che intrattengono + convertono

Lo stesso sketch, ma contestualizzato: “Le fasi del lunedì quando non dormi bene a causa del tuo materasso.” E si conclude con una soluzione naturale: “Io ho risolto con questo super sconto.”

È intrattenimento con uno scopo.

Ti interessa: quanto costa realizzare un video per i social.

Come applicare questo equilibrio alla tua strategia

  1. Definisci l’intenzione prima di registrare. L’improvvisazione raramente converte.
  2. Mix settimanale consigliato
  • 40% intrattenimento
  • 40% valore
  • 20% vendita diretta
  1. Collega la narrazione al tuo prodotto. Anche se in modo discreto, deve essere presente.
  2. Usa CTA delicate. Educare → intrattenere → invitare. Questo è l’ordine vincente.

Ora lo sai: affidati ad agenzie UGC come HICARI per aiutarci a farti crescere e a creare contenuti coerenti e rilevanti per il tuo pubblico. Ne parliamo?.

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Sull’autore

Miguel Palau

CMO / Cofounder HICARI

Scrive di UGC, contenuti per i social e Paid Media partendo dai progetti che gestiamo ogni giorno in HICARI.

Domande frequenti

Quali tipi di contenuti servono per una strategia solida?

Servono contenuti che intrattengano per fidelizzare e generare simpatia, contenuti che educhino per offrire valore e costruire fiducia, e contenuti che vendano per spingere all’azione.

Quali elementi aiutano a far convertire l’intrattenimento?

Il video deve partire da un problema del cliente, collegare l’umorismo a una realtà rilevante, lasciare un’idea chiara sul prodotto o sul beneficio e concludersi con una CTA discreta.

Quale distribuzione settimanale dei contenuti è consigliata?

Il mix settimanale consigliato è 40% di intrattenimento, 40% di valore e 20% di vendita diretta. Inoltre, la narrazione deve collegarsi al prodotto, anche in modo discreto.

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