In sintesi
- I video UGC da 30–60s possono funzionare meglio di quelli da 15 secondi perché raccontano storie, spiegano e generano fiducia.
- L’approccio all’UGC cambia a seconda del settore: emozionale nel consumo, esplicativo nell’energia ed esperienziale nell’intrattenimento.
- I brand puntano su vlog, POV, mini-storie ed esperienze reali dall’aspetto di contenuti organici.
In questo articolo
Molti brand stanno già realizzando UGC. Il problema è che pochissimi lo fanno bene. Perché non si tratta semplicemente di girare video con i creator. Si tratta di capire come utilizzare questi contenuti all’interno di una strategia che generi risultati.
In questo episodio analizziamo come brand come Maxibon, TotalEnergies, Flexicar o Il Re Leone il Musical, tra gli altri, stanno utilizzando l’UGC per qualcosa di più che “essere sui social”: per crescere, scalare le campagne e convertire. E lo fanno con HICARI, la piattaforma UGC che sta cambiando le regole del gioco con il suo sistema di piattaforma self-service + Account Manager strategico.
Perché stanno funzionando i video reali da 45–60 secondi
Uno degli insight più chiari che stiamo osservando in questo tipo di sistema continuo di video UGC è questo:
I contenuti più lunghi (30–60s) stanno funzionando meglio dei classici video da 15 secondi
Perché? Perché non cattura solo l’attenzione.
Inoltre:
- Racconta una storia
- Spiega meglio il prodotto
- Risolve le obiezioni
- Crea contesto
- Costruisce fiducia
Non è un caso che brand come TotalEnergies o Flexicar stiano puntando su questo tipo di formati. Anche se, nel caso di Maxibon, c’è un altro approccio per entrare in contatto con il pubblico giovane, i trend, ecc.
Non tutti i settori comunicano allo stesso modo
Un altro punto chiave: l’UGC non è un copia e incolla.
Ogni settore ha bisogno di un approccio diverso:
- Consumo (es.: Maxibon): contenuti più emozionali, divertenti, trend e facilmente condivisibili
- Energia (es.: TotalEnergies): contenuti esplicativi, chiari e diretti
- Formazione (es.: MasterD, That’s English): focus sul valore e sulla risoluzione dei dubbi
- Intrattenimento (es.: Musical Il Re Leone): contenuti esperienziali e aspirazionali
Il formato è lo stesso (UGC), ma il messaggio e l’intento cambiano completamente.
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Quale tipo di contenuti sta funzionando
I brand che stanno ottenendo risultati non realizzano contenuti istituzionali.
Stanno puntando su formati come:
- Vlog di utilizzo reale
- POV e situazioni quotidiane
- Mini-storie con problema + soluzione
- Opinioni ed esperienze reali
Contenuti che sembrano organici. Che non sembrano pubblicità.
Ed è proprio qui la chiave.
Se vuoi capire come applicare davvero l’UGC (senza pose e con un approccio orientato ai risultati), ascolta l’episodio completo.
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Domande frequenti
Perché funzionano i video UGC più lunghi?
Perché, oltre a catturare l’attenzione, permettono di raccontare una storia, spiegare meglio il prodotto, risolvere le obiezioni, creare contesto e costruire fiducia.
Come deve adattarsi l’UGC a ogni settore?
Il formato può essere lo stesso, ma cambiano il messaggio e l’intento: emozione nel consumo, chiarezza nell’energia, risoluzione dei dubbi nella formazione ed esperienza nell’intrattenimento.
Quali formati di contenuti UGC stanno funzionando?
Funzionano i vlog di utilizzo reale, i POV e le situazioni quotidiane, le mini-storie con problema e soluzione e le opinioni e le esperienze reali.
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