In sintesi
- I video UGC con la migliore retention sembravano umani: naturali, poco prodotti e incentrati su una sola idea.
- Per mantenere più a lungo l’attenzione, parti da un problema, un’emozione o una situazione e presenta il prodotto dopo, in modo discreto.
- Funzionavano meglio un audio curato, cambi visivi rapidi, finali aperti e brief semplici e flessibili.
In questo articolo
Abbiamo analizzato i primi 1.000 video prodotti dai brand sulla piattaforma UGC di HICARI e ti raccontiamo cosa avevano in comune i video con la migliore retention, ovvero quelli che funzionano meglio.
Ecco il riepilogo:
I principali insight e come ottenere risultati con video organici per i social media
Abbiamo analizzato video:
- Pubblicati organicamente sugli account dei brand
- Su Instagram e TikTok
- Senza paid media, quindi con risultati organici
Questo ti interessa: esempi reali di video UGC che hanno funzionato (casi reali con HICARI)
Veniamo ora agli insight. Attenzione: non si tratta di fare in modo che ognuno di questi video diventi virale, ma di aumentare le probabilità di ottenere una maggiore copertura:
Il prodotto non appariva nei primi secondi (nella maggior parte dei casi)
Soprattutto nei contenuti social/organici.
Prima:
- Problema
- Situazione
- Emozione
- Curiosità
- Necessità
- Dubbio comune
Poi appare il prodotto. Oppure compare sullo sfondo o in modo discreto. O non compare affatto.
I brand che mostrano il prodotto troppo rapidamente tendono a sembrare uno spot prima di aver generato interesse.
Sembravano video “registrati al volo”
E questo è curioso, perché erano sempre MOLTO pensati e sceneggiati.
Ma visivamente:
- Cellulare
- Luce naturale
- Stanza reale, strada, luoghi quotidiani
Niente di troppo prodotto.
Più sembrava “contenuto”, maggiore era la retention. Più sembrava una “campagna”, peggiore era.
L’audio è fondamentale
Un video con una voce fuori campo scadente e una cattiva qualità audio (senza un buon microfono) perde rapidamente attenzione, anche se è montato bene.
Inoltre, molti video visivamente normali avevano una retention altissima perché:
- La voce suonava naturale
- C’era energia
- Il ritmo del parlato era buono
- Sembrava una conversazione reale
C’è un mix tra creator in cui il microfono è chiaramente visibile e/o che parlano tenendolo in mano, e altri in cui il microfono è nascosto in modo discreto.
I migliori hook generavano identificazione, non curiosità artificiale
Funzionavano molto bene hook audio che generavano curiosità partendo dall’identificazione (rivolgendosi a un profilo specifico: madri, una determinata professione, esigenze reali…) più che dalla semplice curiosità generica:
- “Mi succede sempre”
- “Nessuno parla di questo”
- “Se lavori nel…”
- “Odio quando…”
- “Pensavo di essere l’unico”
Molto meno clickbait di quanto si pensi.
I video con le migliori performance avevano un montaggio semplice, ma cambi rapidi
Non serve un montaggio aggressivo.
Ma servono:
- Cambio di inquadratura ogni 2-3 secondi
- Leggero zoom
- Testo che aiuti a rafforzare i messaggi
- Gesti
- Cambi di energia
Se visivamente non succede nulla per troppo tempo, la retention cala.
E questo è importante: i brand non vogliono più video con effetti come quelli di un PowerPoint di 10 anni fa. Vogliono tagli puliti e solo qualche taglio elegante e zoom.
Sui social funzionavano meglio i finali aperti
Invece di:
- “Acquista ora”
- “Usa il mio codice”
Funzionava meglio:
- Una riflessione che inviti a esprimere la propria opinione
- Una chiusura divertente
- Una domanda
- Un’esperienza personale
- Un commento in stile POV
Questo interessa anche te: Come creare una strategia UGC da zero.
I Reel collaborativi con il creator tendono a funzionare meglio
I brand che realizzano video collaborativi (su Instagram) con creator che hanno community fedeli, anche se piccole, tendono a ottenere performance migliori. Questo perché i creator stessi contribuiscono a dare visibilità al contenuto, che di solito viene mostrato ai loro follower, anche se sono solo 2k.
Disclaimer: questo non significa che tutti i contenuti debbano essere collaborativi, ma che si possono alternare e includere una parte di questi contenuti nella strategia (puoi farlo con HICARI).
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I video troppo esplicativi avevano una retention peggiore
Soprattutto su TikTok/Reel.
Quando il creator cercava di spiegare TUTTO:
- Vantaggi
- Caratteristiche
- Contesto
- CTA
La retention cala. E si nota dal fatto che le visualizzazioni non decollano.
I video che funzionavano:
- Si concentravano su UN’idea
- UNA sensazione
- UN problema
- UNA soluzione
Le persone si connettevano di più con le opinioni che con i vantaggi
Esempio:
- Peggio: “questa crema idrata tantissimo”
- Meglio: “mi dà fastidio ammettere che funziona davvero”
L’opinione genera più fiducia rispetto al classico claim del brand.
I video migliori sembravano realizzati per intrattenere, non per convertire
Ed è proprio per questo che convertivano meglio.
I creator che parlavano in modo troppo “perfetto” funzionavano peggio
Molto tipico.
Quando sembrava:
- Speaker
- Presentatore
- Pubblicità televisiva
La retention calava.
Funzionava meglio:
- Tono conversazionale
- Energia imperfetta
- Naturalezza
I creator UGC funzionano meglio quando parlano come un brand, rispetto a spot o altri contenuti
Ed è normale: gli utenti non vogliono che siano i brand a parlare dei loro prodotti, vogliono persone come te e me che parlino di un problema, di una soluzione o che semplicemente raccontino una storia o intrattengano.
Il “pattern interrupt” continuava a funzionare alla grande
Qualcosa che interrompa lo scroll:
- Iniziare camminando
- Mostrare qualcosa di strano
- Iniziare già parlando
- Movimento della camera
- Frase inaspettata
Non serve fare follie, ma bisogna interrompere il feed.
I brand che davano troppe istruzioni peggioravano i contenuti
Questo è un insight DAVVERO importante per i brand.
I video più naturali nascevano solitamente da brief semplici, chiari e flessibili.
Non da PDF infiniti con 14 messaggi chiave.
Gli script chiusi sono ideali per i video Ads, ma per i social è meglio dare un’idea di base e chiedere al creator un punto di vista e uno script (da approvare).
In definitiva, i video che mantenevano meglio l’attenzione non sembravano ottimizzati: sembravano umani. E al momento, probabilmente, questa è la massima ottimizzazione possibile.
Domande frequenti
Come deve comparire il prodotto in un video UGC?
Nella maggior parte dei casi, è meglio non mostrarlo nei primi secondi. È preferibile iniziare da un problema, una situazione, un’emozione o un bisogno e presentare poi il prodotto in modo discreto o sullo sfondo.
Quale tipo di editing aiuta a mantenere la retention?
L’editing può essere semplice, ma deve mantenere il dinamismo: cambi di inquadratura ogni 2-3 secondi, qualche leggero zoom, testo di supporto, gesti e cambi di energia. Non è necessario usare effetti aggressivi.
Come devono essere i brief per i contenuti social?
I video più naturali partivano solitamente da brief semplici, chiari e flessibili. Per i social, è preferibile dare un’idea di base e lasciare che il creator contribuisca con il proprio punto di vista e il proprio script, da approvare.
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