In sintesi
- Una strategia UGC professionale collabora con creator specializzati per produrre video naturali e credibili orientati ai risultati.
- Definisci obiettivi, canali, formati, creator e brief prima di produrre contenuti.
- Misura l’impatto in base al canale e ottimizza i video attraverso test, riutilizzo e iterazione.
In questo articolo
Se il tuo brand non lavora ancora con gli UGC (scopri qui cosa sono gli UGC) o lo fa occasionalmente e senza una strategia chiara, questo articolo fa per te.
Negli ultimi anni, gli UGC sono passati dall’essere un “extra” o qualcosa da realizzare occasionalmente sui social media a diventare uno dei pilastri più redditizi del marketing digitale. E molte aziende ancora non lo capiscono… non si tratta semplicemente di una persona che parla davanti alla videocamera.
Funzionano meglio degli annunci tradizionali, creano una maggiore connessione con l’utente e si adattano a tutti i canali: social media, annunci, sito web, ecommerce, email e landing page.
Ma attenzione:
- Fare UGC senza strategia significa solo caricare video a caso
- Fare UGC con una strategia significa costruire un sistema di crescita
Scopri i nostri servizi di agenzia UGC, personalizzati al 100%. Ti guidiamo nella strategia, nella scelta dei creator, negli script e altro ancora.
Qui ti spieghiamo come creare una strategia UGC da zero, passo dopo passo, con esempi reali e un modello pratico da applicare fin da oggi.
Che cos’è una strategia UGC

Una strategia UGC non consiste nel chiedere ai tuoi clienti di caricare video su Instagram. Questo è UGC organico e non sempre è scalabile. Anzi, quasi mai lo è.
Una strategia UGC professionale si basa sulla collaborazione con creator specializzati in contenuti UGC, che producono video naturali e credibili affinché il brand li utilizzi sui propri canali.
Questi creator:
- Non sono influencer (influencer vs UGC)
- Non pubblicano sui propri profili, salvo campagne specifiche
- Registrano contenuti pensati per convertire (paid)
- Oppure per far crescere il brand e aumentare l’engagement (social)
L’obiettivo non sono i “like”, ma i risultati.
Perché il tuo brand ha bisogno degli UGC (anche se pensi di no)
I brand che iniziano a usare gli UGC lo fanno solitamente per uno di questi motivi:
- I contenuti corporate non funzionano più: scroll, skip!
- Gli annunci e le campagne non funzionano più come prima
- Non ci sono tempo né team per creare contenuti costanti, attuali e aggiornati
- I social media sono stagnanti: si pubblica tanto per pubblicare
- L’ecommerce non converte: le campagne di acquisizione non funzionano e le PDP non rendono
Gli UGC risolvono questi problemi perché:
- Rendono il brand più umano
- Aumentano la fiducia
- Riducono l’attrito d’acquisto
- Rendono scalabile la produzione di contenuti
- Funzionano nel paid, nell’organico e sul web
Per questo sono particolarmente interessanti per i brand che non hanno mai lavorato con gli UGC prima. Il motivo è che i creator UGC parlano davanti alla videocamera e trasmettono vicinanza; inoltre sanno registrare (hook che catturano l’attenzione) e montare.
Come creare una strategia UGC
Passo 1: definisci l’obiettivo della tua strategia UGC
Prima di registrare un solo video, devi rispondere a una domanda fondamentale:
Perché vuoi usare UGC?
Gli obiettivi più comuni sono i contenuti consegnati al brand:
- Aumentare le conversioni (ads, ecommerce, landing page)
- Generare contenuti costanti per i social media
- Spiegare un prodotto o servizio complesso
- Migliorare la fiducia nel sito web
- Dare un volto alla tua attività
- Ridurre il costo di acquisizione nel paid media
- Migliorare il posizionamento con la SEO con i video
Esempio:
- Un ecommerce può usare UGC per creare annunci sui social ads sotto forma di video testimonial e aumentare le conversioni
- Un'azienda di servizi può usare UGC per generare fiducia e lead, realizzando video esplicativi, risolvendo problemi o creando esigenze da utilizzare per il Paid o per i social organici.
- Una startup può usare UGC per spiegare cosa fa senza sembrare aziendale.
Può anche creare contenuti da pubblicare sui social dei creator UGC:
- Per fare Paid promuovendo direttamente i contenuti del profilo del creator, rendendo così l'annuncio molto più naturale rispetto a una pubblicazione direttamente dall'account dell'azienda.
- Campagne di diffusione sui profili dei creator, pensate soprattutto per raggiungere grandi volumi con un'elevata quantità e una copertura minore (di solito hanno tra 500 e 3.000 follower).
- Per fare SEO, pubblicando contenuti non brandizzati sui profili dei creator per posizionarsi su Google e sugli stessi social media.
Importante:
- Un obiettivo chiaro = video con un focus chiaro.
- Possono essere pensati per diversi obiettivi, come brand awareness + conversione
Passaggio 2: definisci dove utilizzerai UGC
Uno degli errori più comuni è creare video senza pensare a dove verranno pubblicati.
Prima di tutto, definisci i canali:
- Social media organici (Instagram, TikTok, LinkedIn)
- SEO (Fai SEO con i video)
- Annunci (Meta Ads, TikTok Ads, YouTube)
- Sito web
- Landing page
- Schede prodotto (PDP / PLP)
- email marketing
Questo influisce direttamente su:
- Durata del video
- Tono
- Script
- CTA
- Formato
Esempio: un video per TikTok Ads non è uguale a uno per una PDP.
Passaggio 3: definisci quale tipo di UGC serve al tuo brand
Non tutti gli UGC sono uguali. Per una strategia da zero, l'ideale è combinare diversi tipi.
I più comuni sono:
- Testimonial (esperienze reali)
- Unboxing o prima impressione
- Come funziona / come si usa
- POV (prima persona)
- Confronti
- Video esplicativi del tipo “te lo spiego in 30 secondi”
- Risoluzione delle obiezioni (“pensavo che…, invece…”)
- Guarda qui tutti i formati per creare UGC: vai qui.
Esempio reale:
- Quehoteles → video di intrattenimento per i propri social media e per migliorare l'engagement.
- Orangetheory → creator che spiegano com'è una lezione dall'interno per generare lead.
- MasterD → testimonial del tipo “prima e dopo” per le proprie campagne di social ads.
- Flexicar → testimonianze reali sul brand e sulla loro esperienza.
- Stage → esperienze reali per i propri musical, per i social e il paid.
- beon → esperienze reali nei propri musical e per i propri clienti.
- TotalEnergies → creazione di contenuti UGC per campagne con Paid.
Scopri qui altri progetti e clienti di HICARI.
Passaggio 4: seleziona creator UGC (non influencer)
Questa è una delle chiavi della strategia.
Un creator UGC non viene scelto in base ai follower, ma in base a:
- Naturalezza davanti alla telecamera
- Capacità comunicative
- Stile in linea con il brand
- Credibilità
- Tono amichevole
L'errore che commettono molti brand è ossessionarsi nella ricerca di creator che abbiano realizzato video per settori simili, quando questo è l'aspetto meno rilevante. Come usare UGC nel marketing e come i brand lo fanno MALE.
Puoi lavorare con:
- 2–4 creator fissi al mese
- Oppure diversi creator per testare stili alternandoli
Piattaforme come HICARI semplificano questo processo mettendo in contatto i brand con creator UGC professionisti e offrendo anche supporto strategico.

Passaggio 5: crea un brief chiaro (ma non rigido)
Il brief rappresenta il 50% del successo degli UGC.
Un buon brief include:
- Obiettivo del video
- Pubblico target
- Messaggio chiave
- Punti da menzionare
- Durata approssimativa
- Tono (naturale, educativo, divertente, serio…)
- CTA
- Riferimenti (facoltativi)
Ma attenzione: non ti consigliamo di creare uno script parola per parola, a meno che tu non l'abbia già testato e sia sicuro al 100% che sia ciò che vuoi. Questo perché UGC funziona perché suona autentico.
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Passaggio 6: produci, revisiona e ottimizza
Una strategia UGC non consiste nel “registrare e basta”.
Buone pratiche:
- Ricevi diversi video
- Testa hook diversi
- Cambia l’ordine delle frasi
- Riutilizza i video su canali diversi
- Modifica versioni brevi e lunghe
- Misura i risultati
L’UGC migliora con l’iterazione.
Testando, con contenuti, script e creator diversi.
Il costo così accessibile (su HICARI) lo rende altamente scalabile e attivabile dai diversi reparti aziendali.
Passaggio 7: misura i risultati (l’UGC senza metriche non è strategia)
Alcune metriche chiave in base al canale:
Sui social media (strategia di social media):
- Retention del video
- Salvataggi
- Commenti
- Portata
Nel paid media:
- CTR
- CPC
- CPA
- ROAS
UGC per ecommerce o sito web:
- Tempo sulla pagina
- Conversioni
- Lead
- Vendite
L’UGC non si valuta in base ai “like”, ma al suo impatto reale sul business.
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Modello base di strategia UGC (pronto all’uso)
Puoi usare questa struttura come base:
- Obiettivo principale della strategia
- Canali in cui verrà pubblicato l’UGC
- Tipi di video UGC necessari
- Numero di video al mese
- Creator UGC selezionati
- Messaggi chiave per tipo di video
- CTA principale
- KPI da misurare
- Piano di riutilizzo dei contenuti
Con questo modello puoi iniziare anche senza esperienza precedente e puoi accedervi direttamente dalla piattaforma UGC di HICARI. Se hai bisogno di aiuto durante l’intero processo, possiamo aiutarti anche noi.
Esempio reale di strategia UGC semplice (brand agli inizi)
- Budget: 399€/mese
- Produzione: 3–6 video UGC
- Canali: Instagram, TikTok, YouTube Shorts, sito web
- Tipi di video: 1 esplicativo, 2 testimonianze, 1 comparativo, 1 POV, 1 divulgativo sul settore
- Utilizzo: organico, Ads, landing page
Risultato: contenuti costanti, miglioramento del tasso di conversione e base per scalare.
Un esempio di UGC realizzato su HICARI per un SaaS:
Perché usare una piattaforma come HICARI per iniziare?
Per i brand che non hanno mai lavorato con l’UGC, HICARI offre:
- Creator UGC professionali
- Centralizzazione delle operazioni
- Aspetti legali e contratti già concordati
- Account manager
- Supporto nella strategia
- Assistenza continua
- Pagamento per video (senza vincoli di permanenza)
È un modo sicuro per iniziare senza creare un team interno né dipendere dalle agenzie tradizionali.
Creare una strategia UGC da zero non significa caricare video tanto per farlo. Significa creare un sistema che generi contenuti reali, credibili e redditizi per il tuo brand.
I brand che inizieranno ora avranno un vantaggio. Se vuoi iniziare con l’UGC in modo semplice, scalabile e senza complicazioni, puoi farlo da hicari.io.
Domande frequenti
In cosa si differenzia un creator UGC da un influencer?
Il creator UGC produce video che il brand utilizza sui propri canali e non viene scelto in base al numero di follower. L’influencer pubblica principalmente sul proprio profilo.
Cosa deve includere un brief UGC?
Deve includere l’obiettivo, il pubblico target, il messaggio chiave, i punti da menzionare, la durata indicativa, il tono, la CTA e riferimenti facoltativi. È consigliabile evitare uno script rigido parola per parola.
Quali metriche servono per valutare l’UGC?
Dipende dal canale: retention, salvataggi, commenti e portata sui social; CTR, CPC, CPA e ROAS nel paid media; tempo sulla pagina, conversioni, lead e vendite su sito web o ecommerce.
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