In sintesi
- Gli UGC apportano autenticità, credibilità e rapidità e possono migliorare l'engagement, la conversione e l'umanizzazione di un brand.
- Progetta la strategia con obiettivi misurabili, piattaforme, hook, creator adatti, calendario e ottimizzazione continua.
- I brand utilizzano formati come POV, vlog, testimonianze e divulgazione per ottenere reach, fiducia, lead ed engagement.
In questo articolo
I brand che vogliono spaccare sui social media non competono più per avere lo spot più costoso né il miglior storytelling aziendale (del fatto che compaia il CEO a parlare dell’azienda non importa un bel niente a nessuno, questo lecchinaggio è meglio lasciarlo a LinkedIn). Le aziende sui social più utilizzati (Instagram, Facebook, TikTok, YouTube, X) competono su autenticità, credibilità e velocità di produzione di contenuti reali.
I guru del marketing (per esempio) e i social parlano di pubblicare ogni giorno video da 6/10 invece di video da 8/10 ogni tanto. Noi preferiamo lasciare respirare l’account e i video e pubblicare 3-5 volte a settimana, non di più.
Il contenuto generato da creator professionisti (UGC) si è affermato come uno degli elementi più efficaci per i social media moderni: fa esplodere l’engagement, migliora la conversione e rende umano qualsiasi brand… sì, perché chi sta sui social non vuole sentir parlare del tuo brand in continuazione (tranne gli iPhone fanboys)
Ma… come si progetta una strategia per i social media basata sugli UGC davvero? Quali passaggi seguire? Come misurarla? Quali sono gli errori più comuni? E soprattutto: quali esempi reali possiamo prendere come modello?
Perché gli UGC sono alla base delle migliori strategie social
Prima di entrare nelle tattiche, capiamo perché gli UGC sono diventati il fulcro dei contenuti social grazie ai loro vantaggi.
I dati lo dimostrano
- Gli utenti si fidano molto di più dei contenuti che sembrano autentici e umani rispetto agli annunci curati e professionali.
- Gli UGC ottengono metriche di retention ed engagement migliori rispetto alla maggior parte dei formati tradizionali sui social. Con il nostro cliente Quehoteles.com abbiamo ottenuto +400% views con i video UGC in modo organico.
- Le piattaforme come Instagram e TikTok stanno dando priorità ai contenuti che risultano organici e nativi della piattaforma, sia negli annunci sia nei contenuti organici.
In HICARI lo vediamo ogni giorno sulla nostra piattaforma UGC. I brand che integrano gli UGC nei propri social e nelle proprie campagne non aumentano solo impression e reach, ma generano anche engagement di qualità e traffico che converte.
Strategia per i social media basata sugli UGC
Una strategia per i social media basata sugli UGC è un piano strutturato per creare, pubblicare e amplificare contenuti autentici prodotti da creator professionisti, il cui obiettivo va oltre il semplice “creare bei contenuti”.
Include:
- Definizione di obiettivi chiari per ogni canale
- Identificazione dei pubblici e delle piattaforme
- Script e brief pensati per un comportamento realistico
- Hook e formati nativi (POV, testimonianze, storytelling, vlog, divulgazione, intrattenimento)
- Piano di pubblicazione e misurazione
E soprattutto: non si tratta di influencer né di chiedere contenuti ai tuoi fan, ma di lavorare con creator che creano contenuti per il tuo brand a partire dalla strategia, con obiettivi e metriche definiti.
Anche se è possibile combinarli con pubblicazioni sui social dei creator o persino con contenuti collaborativi (su Instagram) per renderli ancora più naturali.
Potrebbe interessarti ascoltare il nostro podcast TODO ES CONTENIDO, in cui parliamo di marketing e, in questo episodio, del budget per i social media di un’azienda e di come distribuirlo al meglio:
Passaggi per creare la tua strategia UGC sui social media
Passaggio 1 — Definisci i tuoi obiettivi
Prima di creare un solo video, definisci KPI misurabili:
- Vuoi aumentare l’engagement? (brand awareness)
- Più traffico al sito? (vendite)
- Più views sui video o una media più alta? (brand awareness)
- Più clic sul profilo? (brand awareness)
- Più vendite dai social? (vendite)
Il tuo obiettivo definirà il tema del video, la durata del video, il formato, l’hook e la call to action (CTA).

Passaggio 2 — Scegli le piattaforme target
Non tutti i social funzionano allo stesso modo — e nemmeno i contenuti.
| Piattaforma | Tipo di UGC che funziona meglio |
|---|---|
| TikTok | Clip rapide, POV, trucchi, challenge, vlog |
| Instagram Reels | Come fare, confronti, lead magnet |
| YouTube Shorts | Mini tutorial, demo, curiosità |
| Casi reali e testimonianze professionali |
Passaggio 3 — Creatività e scrittura di script con hook potenti
Un buon hook si trova nei primi 3 secondi, anche se la struttura cambia in base al tipo di video e a volte non si trova all’inizio e/o ci sono più hook durante tutto il contenuto.
Esempi di hook (di copy) che funzionano:
- “Ecco cosa è successo quando ho provato X…”
- “Prima usavo Y, ora uso questo…”
- “Non sapevo che potesse succedere…”
- “Se sei [buyer persona], guarda qui…”
- “La Befana non esiste, ma…” (qualcosa che generi controversia)
I migliori hook non sono casuali: sono pensati per rispondere a una domanda dell’utente o a un dubbio reale.
Passaggio 4 — Selezione di creator UGC (non influencer)
I creator UGC che funzionano meglio sui social:
- Non sono influencer
- Non hanno bisogno di una community
- Il loro valore sta nel modo in cui registrano, non nel numero di follower
- Hanno uno stile naturale e una buona sintonia con i formati nativi dei social
- Hanno carisma, sanno comunicare e parlare davanti alla videocamera
Su HICARI, i brand scelgono i creator in base a:
- Stile visivo
- Tono di voce
- Nicchia tematica
- Capacità di raccontare storie reali
- Profilo sociodemografico (età, sesso…)

Passaggio 5 — Pubblicazione e calendario
UGC non significa pubblicare “per mostrare il prodotto”. UGC sono i tuoi attori, che richiedono un calendario che includa:
- Mix di formati (POV, vlog, divulgativo, sketch)
- Frequenza (minimo 3 video/settimana)
- Ritmo (costanza)
- Variazioni per canale
Passaggio 6 — Misurazione e ottimizzazione
Le metriche che contano davvero nelle strategie UGC sono:
- Engagement reale
- Retention del video
- Salvataggi e condivisioni
- CTR
- CPV
- Conversioni dai social
- Tempo di permanenza
Queste metriche ti permettono di capire quali video funzionano, quali formati devi ripetere e quando aumentare la produzione.
Esempi reali di strategie UGC applicate dai brand con HICARI
Per capire meglio come funziona una strategia basata su UGC, vediamo alcuni esempi reali di brand che l’hanno applicata ottenendo risultati concreti.
Maxibon – Trend
- Obiettivo: portata e racconto di storie reali per connettere meglio
- Strategia UGC: trend e contenuti di storytelling e vlog con il prodotto, ma senza renderlo protagonista
- Risultato: x4 di portata organica.
- Guarda i video
MasterD – Credibilità e fiducia
- Obiettivo: mostrare storie reali di studenti e professionisti.
- Strategia UGC: video testimonial dal punto di vista dello studente, clip emozionali.
- Risultato: contenuti che umanizzano l’esperienza formativa e generano lead qualificati.
- Guarda i video
Holaluz – Umanizzare la comunicazione tecnica
- Obiettivo: comunicare offerte e tariffe in modo umano e vicino, più scalabile rispetto agli spot.
- Strategia UGC: brevi spiegazioni in prima persona e testimonianze naturali.
- Risultato: engagement più alto rispetto ai contenuti aziendali tradizionali.
- Guarda i video
QueHoteles.com – Ispirazione e decisioni di viaggio
- Obiettivo: branding e portata con contenuti divulgativi, utili e condivisibili
- Strategia UGC: contenuti divulgativi e utili legati al loro settore
- Risultato: aumento significativo di visualizzazioni ed engagement
- Guarda i video
PlayUZU – Social proof e divertimento
- Obiettivo: connettersi con un pubblico giovane, autentico e dinamico.
- Strategia UGC: formati POV, reazioni reali, sketch, confronti tra giochi.
- Risultato: contenuti che sembrano organici e funzionano molto bene su TikTok e Reels.
- Guarda i video
Carrefour Entradas – contenuti social incentrati sulle esperienze
- Obiettivo: mostrare le esperienze personali dei creator mentre si godono eventi e ingressi
- Strategia UGC: video registrati durante gli eventi, testimonianze di momenti vissuti, UGC 2.0 creativo
- Risultato: maggiore engagement e storytelling realistico.
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Cosa NON fare nella tua strategia UGC sui social
Sebbene l’UGC sia molto potente, ci sono errori frequenti da evitare:
1. Pensare che UGC significhi “solo video amatoriali”
UGC richiede strategia, script e obiettivo. Senza una strategia, i video non portano risultati.
2. Mescolare influencer e UGC senza coerenza
Gli influencer funzionano diversamente: il loro valore è la visibilità. I creator UGC funzionano perché convincono senza “sembrare” che stiano vendendo.
3. Pubblicare senza misurare
I contenuti senza metriche non possono essere ottimizzati. Sai come calcolare il ROI dell’UGC?
4. Non adattare il formato alla piattaforma
Un video per TikTok non funziona così com’è su LinkedIn o YouTube Shorts.
7. Checklist della strategia UGC
- Definisci l’obiettivo per canale
- Definisci il pubblico target
- Scegli le piattaforme
- Definisci i tipi di contenuto
- Crea hook efficaci
- Seleziona i creator in base allo stile
- Produci con uno script flessibile (senza dirigere eccessivamente)
- Stabilisci un calendario editoriale
- Misura e ottimizza
FAQ
Quanti video UGC dovrei pubblicare al mese?
Meglio UGC o influencer?
È utile per il B2B?
Quanto costa produrre UGC professionale?
Una strategia per i social media basata sugli UGC non consiste semplicemente nel realizzare video; significa progettare un sistema di contenuti umano, misurabile e replicabile. Brand come MasterD, Holaluz, QueHoteles.com, PlayUZU, Carrefour Entradas e molti altri clienti di HICARI lo stanno già sfruttando per creare contenuti social che convincono e convertono.
Domande frequenti
Quali metriche conviene misurare in una strategia UGC?
Le metriche chiave sono l'engagement reale, la retention del video, i salvataggi e le condivisioni, il CTR, il CPV, le conversioni dai social e il tempo di permanenza. Servono a identificare cosa ripetere e quando scalare.
Come si scelgono i creator UGC più adatti?
Si valutano il loro stile visivo, il tono di voce, la nicchia tematica, la capacità di raccontare storie reali, il profilo sociodemografico e l'adattamento alla piattaforma. Non hanno bisogno di una community: conta il modo in cui registrano e comunicano.
Quali errori bisogna evitare quando si utilizzano gli UGC sui social?
Non conviene trattarli come semplici video amatoriali, combinarli con influencer senza coerenza, pubblicare senza misurare né adattare il formato a ogni piattaforma. Gli UGC richiedono strategia, script e obiettivi chiari.
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